Come scegliere un’azienda di network marketing affidabile

Scegliere un’azienda di network marketing affidabile è probabilmente la decisione più importante per chi sta pensando di avvicinarsi a questo settore. Prima ancora di domandarsi quanto si possa guadagnare o come costruire una rete di collaboratori, è necessario capire se l’impresa, i prodotti e il modello commerciale proposto abbiano caratteristiche sufficientemente solide e trasparenti. Una presentazione convincente, un evento particolarmente coinvolgente o le testimonianze di alcuni distributori di successo non sono elementi sufficienti per prendere una decisione.

La valutazione dovrebbe essere molto più concreta. Bisogna verificare cosa vende realmente l’azienda, se esiste una domanda per quei prodotti, quali costi dovrà sostenere il distributore, come vengono generate le commissioni e quali condizioni sono previste dal contratto. Occorre inoltre prestare attenzione alle promesse economiche eccessive e ai programmi nei quali il reclutamento sembra assumere maggiore importanza rispetto alle vendite.

Vediamo quindi come valutare un’azienda di network marketing prima di aderire, quali elementi controllare e quali segnali dovrebbero suggerire maggiore prudenza.

Prima di tutto: capire realmente cosa vende l’azienda

Il primo elemento da analizzare non è il piano compensi, ma il prodotto o servizio.

Una domanda particolarmente utile è: comprerei questo prodotto anche se non esistesse l’opportunità di guadagnare vendendolo?

Se la risposta è negativa, potrebbe essere difficile convincere clienti esterni alla rete ad acquistarlo. Un’attività commerciale sostenibile dovrebbe infatti poggiare su qualcosa che abbia un valore per il consumatore indipendentemente dalla possibilità di diventare distributore.

Bisogna quindi valutare qualità, prezzo, utilità e concorrenza. Se un prodotto costa molto più delle alternative presenti sul mercato, è importante comprendere quali caratteristiche giustifichino quella differenza. Allo stesso modo, bisogna chiedersi se esista un mercato sufficientemente ampio e se il prodotto possa generare acquisti ripetuti.

Questo aspetto è fondamentale per comprendere come funziona realmente il network marketing: la costruzione della rete dovrebbe accompagnare un’attività commerciale reale, non sostituirla.

Verificare chi è l’azienda

Prima di firmare un contratto è opportuno raccogliere informazioni sulla società con cui si intende collaborare. Il sito ufficiale dovrebbe indicare chiaramente la denominazione dell’impresa, i contatti e le altre informazioni societarie previste.

È utile verificare anche da quanto tempo opera, in quali Paesi è presente e quale sia la sua attività principale. La longevità non rappresenta automaticamente una garanzia assoluta di affidabilità, ma permette di avere maggiori informazioni da analizzare rispetto a un’organizzazione appena comparsa sul mercato.

Un altro controllo riguarda le condizioni contrattuali. Prima di aderire bisognerebbe poter leggere con calma il contratto e comprendere quali obblighi si assumono. Se viene esercitata pressione affinché la decisione sia presa immediatamente, magari perché una determinata opportunità sarebbe disponibile soltanto per poche ore, è preferibile non avere fretta.

Un’attività seria dovrebbe poter essere valutata razionalmente.

Studiare attentamente il piano compensi

Il piano compensi stabilisce come vengono remunerati i distributori e rappresenta uno degli elementi più importanti da comprendere.

Non basta sapere che esistono commissioni sulle vendite. Bisogna capire quali vendite generino compensi, quali requisiti debbano essere soddisfatti, se esistano volumi minimi, come funzionino eventuali livelli e quali condizioni permettano di ottenere bonus.

Se il piano è talmente complicato da rendere difficile capire da dove provengano realmente i guadagni, è opportuno chiedere spiegazioni dettagliate prima di aderire.

Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata alla differenza tra vendite ai clienti e reclutamento di nuovi distributori. Abbiamo approfondito questo punto nell’articolo dedicato alle differenze tra network marketing e schema piramidale.

Non bisogna giudicare un’organizzazione semplicemente perché possiede una struttura a più livelli. È necessario comprendere quale attività economica sostenga realmente il sistema.

Controllare tutti i costi prima di iniziare

Un errore comune consiste nel valutare soltanto l’eventuale quota iniziale. I costi di un’attività possono essere distribuiti nel tempo e diventare molto più importanti della spesa necessaria per entrare.

Bisogna quindi verificare se siano previsti kit iniziali, campioni, acquisti periodici, corsi, eventi, strumenti digitali, abbonamenti o altre spese. Alcuni costi possono essere facoltativi e perfettamente comprensibili; altri potrebbero invece incidere significativamente sulla redditività.

Particolare prudenza merita l’obbligo di acquistare grandi quantità di prodotti per raggiungere o mantenere determinati livelli. Se il distributore compra più merce di quella che riesce realisticamente a vendere, rischia di trasformarsi nel principale cliente dell’azienda.

Il parametro realmente importante non è quindi soltanto quanto denaro entra, ma quanto ne rimane dopo tutte le spese. Nel nostro approfondimento su quanto si guadagna realmente con il network marketing abbiamo mostrato, attraverso alcuni esempi, quanto i costi possano modificare il risultato finale.

Diffidare delle promesse di guadagni facili

Un’azienda seria dovrebbe evitare di presentare risultati economici eccezionali come se fossero facilmente raggiungibili da chiunque.

Espressioni come “libertà finanziaria garantita”, “lascia il tuo lavoro in pochi mesi” oppure “crea una rendita automatica senza esperienza” dovrebbero spingere a effettuare controlli ulteriori.

Il problema non è che nessuno possa raggiungere risultati importanti. In qualsiasi attività commerciale possono esistere persone particolarmente efficaci. Il punto è capire quanto quei risultati siano rappresentativi.

Se durante una presentazione vengono mostrati distributori che ottengono migliaia di euro al mese, è ragionevole chiedere quale percentuale dei partecipanti raggiunga effettivamente cifre simili e quali costi siano stati necessari.

Le storie di successo possono essere interessanti, ma non sostituiscono i dati.

Verificare se esistono clienti reali

Un altro test importante consiste nell’osservare chi acquista effettivamente i prodotti.

Immaginiamo un’azienda che venda integratori, cosmetici o prodotti per la casa. Se esistono consumatori che li acquistano regolarmente senza alcun interesse a diventare distributori, abbiamo un’indicazione dell’esistenza di una domanda indipendente dall’opportunità commerciale.

Se invece quasi tutti gli acquirenti appartengono alla stessa rete e comprano principalmente per mantenere qualifiche o ottenere commissioni, la situazione richiede maggiore attenzione.

Prima di entrare è quindi utile chiedere:

chi sono i clienti finali?

Non è necessario ottenere informazioni personali sui clienti. L’obiettivo è comprendere il peso delle vendite rivolte al mercato rispetto agli acquisti effettuati all’interno della rete.

Valutare la politica sugli acquisti e sulle restituzioni

Prima di acquistare un kit o una quantità significativa di prodotti è opportuno leggere attentamente le condizioni previste per resi, rimborsi e cessazione dell’attività.

Cosa succede se si decide di smettere?

È possibile restituire eventuali prodotti secondo le condizioni previste? Esistono termini precisi? Sono applicati costi? Che cosa accade agli abbonamenti o ai servizi periodici?

Sono aspetti apparentemente secondari quando si è entusiasti di iniziare, ma diventano molto importanti nel momento in cui l’attività non produce i risultati sperati.

Una buona regola è comprendere come uscire dall’attività prima ancora di entrarvi.

Osservare il comportamento di chi presenta l’opportunità

Non bisogna valutare soltanto l’azienda. Anche il comportamento della persona che propone l’attività può fornire indicazioni utili.

Un distributore professionale dovrebbe essere in grado di spiegare sia i potenziali vantaggi sia i costi e le difficoltà. Dovrebbe inoltre permettere alla persona interessata di prendere una decisione senza pressioni.

Al contrario, bisogna prestare attenzione quando vengono utilizzate continuamente tecniche basate sull’urgenza, quando le domande critiche vengono evitate oppure quando qualsiasi dubbio viene interpretato come mancanza di ambizione.

Vendere richiede entusiasmo, ma entusiasmo e trasparenza non sono incompatibili.

Cercare informazioni indipendenti

Prima di aderire conviene effettuare ricerche al di fuori dei canali ufficiali dell’azienda e dei contenuti prodotti dai distributori.

Recensioni, discussioni online e testimonianze possono essere utili, purché vengano interpretate con cautela. Una singola esperienza positiva o negativa non permette di giudicare un’intera organizzazione.

È preferibile cercare eventuali comunicazioni ufficiali, informazioni societarie e documentazione relativa al funzionamento dell’attività. Quando vengono formulate affermazioni particolarmente importanti, soprattutto su aspetti fiscali o legali, è meglio verificarle attraverso fonti istituzionali o professionisti qualificati.

Lo stesso principio vale per i guadagni: invece di affidarsi alle testimonianze più spettacolari, è preferibile cercare eventuali documenti ufficiali dell’azienda sulla distribuzione dei compensi.

Considerare il mercato prima del marchio

Anche un’azienda organizzata e trasparente può rappresentare una scelta commerciale poco adatta a una determinata persona.

Bisogna infatti valutare il mercato nel quale si intende operare. Se nella propria zona o nel proprio pubblico potenziale esistono già numerosi distributori dello stesso marchio, acquisire nuovi clienti potrebbe essere più difficile.

Occorre considerare anche le proprie competenze. Una persona appassionata di cosmetica potrebbe avere maggiore facilità nel presentare prodotti di quel settore rispetto a servizi dei quali conosce poco le caratteristiche. Lo stesso vale per benessere, prodotti per la casa e altre categorie frequentemente presenti nella vendita diretta.

La scelta dovrebbe quindi nascere dall’incontro tra qualità dell’azienda, validità del prodotto, domanda del mercato e capacità personali.

Perché un’azienda affidabile non garantisce comunque il successo

Questo è un concetto fondamentale.

Scegliere un’impresa seria riduce alcuni rischi, ma non significa automaticamente riuscire a guadagnare. Anche all’interno di un’organizzazione correttamente strutturata bisogna trovare clienti, generare vendite, dedicare tempo all’attività e sostenere eventuali costi.

Il risultato dipende quindi anche dalle capacità commerciali e dalla domanda.

È uno dei motivi per cui molte persone possono abbandonare questo tipo di attività dopo un periodo relativamente breve. Nell’articolo dedicato a perché molte persone non guadagnano con il network marketing approfondiamo proprio gli errori e le difficoltà che possono impedire di ottenere risultati.

Il messaggio importante è che affidabilità dell’azienda e redditività personale sono due questioni differenti.

Una semplice verifica prima di aderire

Prima di iniziare, prova a immaginare che dall’offerta venga eliminata completamente la possibilità di costruire una rete.

Rimarrebbe comunque un prodotto che saresti disposto a vendere?

Esistono persone che potrebbero acquistarlo per le sue caratteristiche?

Il prezzo è competitivo rispetto alle alternative?

Successivamente analizza l’aspetto economico: quanto devi investire, quali costi ricorrenti esistono, come vengono generate le commissioni e quante vendite sarebbero necessarie per recuperare le spese.

Infine valuta il contratto, le condizioni di uscita e la reputazione dell’impresa.

Se le risposte sono chiare e verificabili, avrai elementi concreti sui quali basare la decisione. Se invece ogni domanda porta nuovamente alla necessità di reclutare altre persone, acquistare ulteriori prodotti o fidarsi semplicemente delle promesse di chi presenta l’opportunità, è consigliabile approfondire prima di procedere.

Come scegliere un’azienda di network marketing: conclusioni

Non esiste un metodo capace di garantire che un’attività di network marketing produrrà un determinato guadagno. È però possibile ridurre il rischio di prendere una decisione sbagliata attraverso controlli relativamente semplici.

Prodotto, clienti, costi, contratto e piano compensi sono gli elementi principali da analizzare. A questi bisogna aggiungere la trasparenza con cui vengono presentati i possibili guadagni e la libertà concessa al potenziale distributore di valutare l’offerta senza pressioni.

L’obiettivo non dovrebbe essere trovare l’azienda che promette di pagare di più, ma quella il cui modello commerciale risulta comprensibile e compatibile con una reale attività di vendita.

Prima di investire tempo e denaro è quindi preferibile dedicare qualche giorno in più ai controlli. Nel network marketing, come in qualsiasi altra attività economica, capire esattamente dove si stanno mettendo i propri soldi è molto più importante dell’entusiasmo con cui viene presentata un’opportunità.